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Fardella PDF Stampa E-mail

Abitanti: 857
Altitudine: 745 mt.
Estensione: 27,28 kmq
C.A.P.: 85030

MUNICIPIO - Via Provinciale, 0973.572051
Biblioteca Comunale - Corso V. Emanuele, n°5 - 0973.572051
Guardia Medica (Notturna e Festiva): 0973.572181


Fardella: non esisteva ancora nel 1683, quando il perito M. Urso fu incaricato di apprezzare il castello ed il territorio della vicina Teana del marchese Missanello. Tra i confini della cittadina non viene ricordata Fardella ma il territorio di Chiaromonte evidenziando, indirettamente, che il nostro paese non esisteva o era casale (ma sarebbe stato nominato) di Chiaromonte a cui apparteneva comunque il territorio. Nel 1690 (o 93), come si rileva da un manoscritto della fam. De Salvo, i cittadini teanesi non potendo più sopportare le crudeli vessazioni del marchese Missanello (gli anziani parlano anche dello ius primae noctis)si rifugiarono nelle vicine terre del Principe di Bisignano, Carlo Maria Sanseverino, XIII conte di Chiaromonte.Qui si fermarono sotto la protezione del principe e fondarono il borgo che chiamarono Fardella (ut ex civibus a dicta Terra Theanae aufugientibus enatam et compositum fueris Oppidum contiguum nuncupatum Fardella...) in ricordo della moglie del principe: Anna Maria Fardella, nobile trapanese. La chiesa madre, in origine a due navate, costruita fin dal 1700 poi crollata per abbassamento del suolo è dedicata a S.Antonio da Padova che con la Madonna del Rosario è patrono e protettore. Varie le cappelle gentilizie: Immacolata dei Cirone; Assunta dei De Salvo.La cappella rurale di S. Vito, un tempo festeggiato con fiera e S. Onofrio, significativo culto d'origine greco-egiziana e molto probabilmente portato dai monaci greci nella zona. Da un articolo del 1912, scritto da emigranti in America si legge che il paese verso la fine dell'800, ebbe uno sviluppo quando fu decretata e fatta eseguire la nazionale Sapri-Jonio, nel 1857, dal Borbone, Ferdinando II. La curiosità più forte è che la prima automobile vi passò il 5 settembre del 1907. Sempre nell' articolo si legge che sin la farmacia era all'epoca "una delle più comode ed eleganti della provincia, con laboratorio e quanto occorre all'analisi, compreso il microscopio" (tanto per un piccolo paese qual'era).

 



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